Parquet prefinito | massello | melaminico | laminato - Gaspare Mirrione S.p.A.

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Parquet

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La natura ci mette a disposizione innumerevoli varietà di essenze, che in base alle loro caratteristiche e peculiarità vengono usate in situazioni costruttive, strutturali e ornamentali diverse.
Recenti studi hanno dimostrato come la qualità della vita migliori quando l'uomo vive in un habitat naturale. Il legno a differenza di altri prodotti, ha caratteristiche di irradiazione che sono in armonia con il nostro organismo che ne è così avvantaggiato.

La vita di un parquet è lunghissima, perchè oltre alla resistenza intrinseca offre la possibilità di cancellare le offese del tempo: basta, infatti una levigatura per rinnovarlo completamente.
Fra tutti i materiali usati per la pavimentazione nessuno può, come il legno, fare da solo arredamento e dare alla casa quell'aspetto elegante ed accogliente desiderato da tutti.
Mantiene quasi costante la propria temperatura, indipendentemente dalle condizioni ambientali ed è sufficiente passare sul pavimento verniciato uno straccio bagnato in acqua e ben strizzato.

La Gaspare Mirrione S.p.A., importa direttamente dai luoghi d'origine parquet realizzati con i migliori legni europei e tropicali. Eliminando dai costi tutti i valori aggiunti dovuti ai vari passaggi riesce ad avere prezzi molto competitivi, mantenendo lo standard qualitativo dei materiali molto elevato.

Scegli il tuo parquet con il nostro RoomPlanning

Esistono vati tipi di pavimenti:

Parquet Tradizionale

Il parquet tradizionale è quello in legno massello grezzo, che, dopo la posa incollata, viene levigato e verniciato.

Parquet Prefinito

Uno dei grandi vantaggi del parquet prefinito è che consente una posa in opera facile e veloce anche su pavimenti preesistenti. Per questi motivi si tratta del parquet attualmente più diffuso, formato da uno strato superiore di legno nobile di almeno 3,5 millimetri ed uno strato sottostante che funge da supporto di legno che possiamo definire povero.
Generalmente il parquet prefinito non necessita verniciatura ma viene venduto già pronto per la posa. Per effettuare la posa in opera di un pavimento di questo tipo sono sufficienti appena un paio di giorni; e la spesa per la posa rispetto ai parquet tradizionali è minore, si tratta quindi di un’interpretazione moderna del parquet tradizionale, che ad ogni modo conserva sempre intatto il suo fascino originale

Parquet Melaminico

Il parquet laminato melaminico è un composto di laminato/melaminico antistatico, con l’anima in HDF; la sua posa flottante permette spesso di avere il pavimento finito anche in un solo giorno, consente di utilizzare i locali immediatamente. Ottima soluzione per locali abitati e per la ristrutturazione, in quanto si appoggia sui vecchi pavimenti, senza demolizioni. Vantaggi anche in cantiere, dove la posa del pavimento flottante può essere lasciata come ultima operazione, evitando i rischi di danneggiamento da parte di altri operatori. Può essere facilmente riparato e all’occorrenza smontato e riutilizzato. L'isolamento termico e acustico che si raggiunge ha del sorprendente; non a caso è nato nei paesi scandinavi dove la sensibilità a tali problemi è notevole. Inoltre il parquet flottante si può ripristinare anche in caso di allagamento.

La bellezza estetica, in entrambi, è abbinata alla più avanzata tecnologia. Il supporto in HDF, un materiale derivato dal legno e pressato ad alta densità, garantisce efficienza e uno spessore molto contenuto (da 7 a 11 mm). l’HDF costituisce l’anima del pavimento rendendolo più duro e resistente ai colpi, alla pressione e agli urti.

Quello che cambia è lo strato superiore, che può essere in laminato/melaminico oppure in vero legno nelle varie essenze chiare, medie e scure, anche di legni particolari ed esotici; inoltre un particolare incastro denominato “a click” consente alle doghe di unirsi senza necessità di colla tra loro. Il montaggio risulta più facile e la tenuta delle doghe impeccabile, sia che il parquet venga poi incollato al fondo o reso flottante.

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Notizie Tecniche Parquet

Le operazioni fondamentali prima dell'inizio della posa del legno riguardano i controlli che devono essere eseguiti sul massetto e sono:

Stagionatura:
La stagionatura è il periodo che deve intercorrere prima che il massetto sia indurito perfettamente. Questo periodo dipende dal tipo di materiale usato, dallo spessore e dalla quantità di umidità presente nell'aria, può variare dai 15 ai 60 giorni ed oltre.

Umidità:
L'umidità residua è un dato molto importante poichè consente la posa del pavimento anche se la caldana non è ancora perfettamente stabilizzata. vengono usati due tipi fondamentali di strumenti. Gli igrometri a carburo e quelli elettrici. I primi risultano essere i più affidabili; i secondi permettono di ottenere più misurazioni in minor tempo.

Spessore:
Lo spessore viene misurato facendo un buco nello stesso massetto. Dovrà essere compreso tra i 4÷7 cm. per i massetti in cemento e i 2.5÷5 per quelli in anidrite.

Compattezza:
La compattezza si misura battendo con una mazzetta di circa 800 g. sul massetto. Tali colpi oltre a non lasciare un impronta devono avere un suono pieno, un suono cupo e smorzato significherà un insufficiente spessore o un distacco dallo strato sottostante.

Durezza superficiale:
La durezza superficiale viene misurata con delle graffiature fatte da un chiodo di acciaio. Tali graffiature non devono risultare profonde e non devono evidenziare sgretolamenti ne formazione di polvere a granulometria sottile. Fessurazioni e crepe: Le fessurazioni si possono dividere in ferme o mobili. Le prime non costituiscono un problema. Le seconde devono essere risanate, si riconoscono, mentre viene controllata la compattezza, per il loro suono e per l'espulsione di polvere attraverso le crepe.

Planarità:
Problema ostico e di grande contrasto tra muratori e parquettisti. Il legno posato segue l'andamento del massetto per ciò, in teoria, dovrebbe avere una tolleranza di un millimetro ogni metro in ogni direzione e qui cominciano i problemi. Sarà molto difficile ottenere questo grado di planarità di conseguenza il posatore dovrà fare presente il problema al committente che deciderà, sempre entro accettabili limiti, il da farsi.